Mnema - 2019

Sepolcro d'artista

Chiesa SS. Maria di Costantinopoli, Angri (SA)

tecnica mista, cm. 180X 220x 230

 

L'installazione Mnema mette in scena un percorso semicircolare di 7 piccoli elementi di vetro contenenti sabbia vulcanica e rami dorati, un canopo di forma quasi uterina dalla cui apertura esce oppure entra una testina con una fioritura di rami d'oro, infine sulla parete alle sue spalle una composizione di elementi antropomorfi di cui uno bianco che nel centro del corpo, sede dell'anima, sono segnati da una losanga d'oro.

 

Il canopo utilizzato è derivato da un reale vaso antico che conteneva le ceneri del defunto...

Per questa installazione l'ispirazione nasce dai sepolcri che il Giovedì santo gli abitanti del paese costruiscono agli angoli delle strade, alle piante di grano, infatti la Pasqua nasce da un rito più antico e pagano che festeggiava la rinascita della natura.

Messe in sequenza i 7 vasi con i rami dorati creano una processione che si muove verso il canopo da cui risorge nuova vita...

Le figure alla parete sono l'ascesa verso valori più alti, quelli della spiritualità, e l'elemento bianco simboleggia quella parte dell'umanità che rinasce davvero ed espelle da sa tutte le brutture a cui questo mondo ci abitua.

L'oro è il simbolo della natura che rinasce, somiglia al colore del grano, oro, prezioso elemento da sempre sinonimo di ricchezza, ma qui si parla di una ricchezza spirituale che mette in contatto con la parte più profonda e positiva dell'essere umano, quella capace di rinascere e rigenerarsi...

Mnema. In greco la parola ‘ricordo’ e ‘sepolcro’ sono la stessa parola.

Come si incontra il Risorto?

C’è un cammino da fare. Il segno dell’incontro col Risorto è una cosa semplicissima. L’incontro con il Risorto vuol dire risorgere. Se t’incontri con la luce, hai luce; se t’incontri col fuoco, bruci; se t’incontri con l’acqua sei bagnato!

Ogni realtà è significativa a seconda che ci dà vita o ci toglie vita.

“E solo dove sono i sepolcri, sono possibili le resurrezioni!”.

(Friedrich Nietzsche. Cosi parlò Zarathustra)