L'altra metà del cielo - 2017

ferro, stoffa, stoppa, pigmenti e rami

cm. 80X60x40

“L'altra metà del cielo” è l'espressione con cui Mao Tse-Tung definì l’universo femminile. Il filosofo, politico e rivoluzionario cinese, simbolo e artefice di un profondo rinnovamento nel suo immenso Paese nella prima metà del Novecento, così definiva la donna. Una definizione che è entrata nell’uso corrente per riferirsi all’universo femminile, e quindi alle donne di tutte le età, di tutti i paesi, di tutte le culture del mondo.

Definizione che in Italia ha conosciuto forse la sua massima diffusione negli anni Settanta, all’epoca dei ‘girotondi’, della sorellanza, dei collettivi femministi e delle tante manifestazioni in piazza per il riconoscimento di uguali diritti alle donne, rivendicando l’orgoglio di essere donne.

Fu in quegli anni fra il 1980 e il 1981 che Lea Vergine realizzò la mostra “L'altra metà dell'avanguardia”(chiaro riferimento alla definizione di Mao) che transitò a Milano, Roma e Stoccolma, proprio quando, tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta, il femminismo italiano viveva un periodo determinante: da movimento cominciava cioè a organizzarsi nei centri di studio.

Il suo lavoro approfondiva le ragioni del primo apparire di quel fenomeno che fu la donna artista e la scoperta della “metà suicidata della creatività” (L. Vergine). Il suo studio conferma che la ricerca formale non ha sesso, che le opere di un uomo e di una donna non possono essere distinte come lei stessa affermava “A parità di livello qualitativo, non riesco a vedere diversità alcuna”.

 

A questi riferimenti si ispira l'opera “L'altra metà del cielo”, un'immagine così bella della donna che stride con le difficoltà, le discriminazioni, l’abbandono, la violenza che, anche al giorno d’oggi, la donna deve contrastare e lottare per difendere con determinazione, coraggio, forza la sua immagine, il suo valore ed il suo ruolo.

Tre elementi a parete, due laterali, bozzoli-teste, ricoperti di un fitto intrigo di fili blu, uno centrale nero trasparente con un'apertura centrale dalla quale emergono rami blu a simboleggiare quella capacità conquistata ad esserci nel mondo dell'arte come nella vita privata.

Ogni donna è un piccolo cielo e l'altra metà forse è la parte di noi più nascosta e profonda.